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Il Viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, On. Paolo Romani, e il Presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, firmano il Protocollo d'intesa per promuovere attività di sviluppo, informazione, formazione e sensibilizzazione per la realizzazione delle reti a banda larga e la riduzione del digital divide.
Dopo aver definito accordi con quasi tutte le regioni italiane (eccetto valle d'Aosta e Provincia autonoma di Trento e Bolzano) ora il Piano nazionale Banda Larga entra in contatto anche con le Province Italia: un piano per azzerare il digital divide nazionale portando la banda larga al 13% dei cittadini esclusi da questo servizio. Secondo le stime del Ministero, grazie a questo progetto entro il 2010 sarà possibile rendere fruibile la rete a 3,2 milioni di italiani.
La proposta di calendario di spegnimento della Tv analogica e di passaggio alla tecnologia digitale presentata, nel corso della riunione del CNID – Comitato Nazionale Italia Digitale – tenutasi oggi, dal vice ministro alle comunicazioni, Paolo Romani, è stata accolta e condivisa con piena soddisfazione dai rappresentanti delle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia; delle emittenti nazionali Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Sky, Prima Tv, Rete Capri e Rete A e delle associazioni delle Tv locali FRT e Aeranti-Corallo; del CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori Utenti; delle associazioni di produttori e distributori di apparati elettronici ANITEC-Confindustria e AIRES. In accordo con tutte le parti è stato quindi fissato, il calendario di passaggio alla Tv digitale del 2010.
1 Dicembre 2009
Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni
- Viale America 201 Roma Eur -
Dalla virtuosa collaborazione tra il mondo istituzionale governativo e quello della ricerca nasce la "Scuola di Dottorato di Ricerca sullo Sviluppo delle Comunicazioni e dell'Innovazione Tecnologica". Il 1 Dicembre si è svolta la giornata inaugurale che ha visto gli interventi del Viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, del Rettore dell'Università di Roma "Sapienza" Luigi Frati, del Capo del Dipartimento per le Comunicazioni Roberto Sambuco e del Direttore dell'Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione Rita Forsi.
Con il passaggio alla televisione digitale della Campania, concluso il calendario di attività 2009.
E' stato siglato ieri, durante la conferenza stampa per il lancio dello switch off alla Tv digitale in Campania (da oggi con il passaggio di Napoli e provincia e Caserta e provincia, fino al 16 dicembre con il definitivo spegnimento delle trasmissioni in analogico in tutta la Regione) un accordo tra la Regione Campania ed il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni sulla diffusione della banda larga.
Oggi, 1 dicembre, è iniziato il passaggio al digitale nella Campania con la transizione di Napoli e provincia, Caserta e parte della provincia, con 201 comuni interessati completamente e 129 parzialmente su 551 comuni dell’intera regione.
Oggi, 30 novembre, è terminato il passaggio al digitale nel Lazio con la transizione della provincia di Latina meridionale e le Isole Ponziane.
Si è conclusa ieri, 11 novembre, la transizione al digitale nell’Alto Adige.
Per il programma delle transizioni è stato previsto un periodo di 14 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
Switch Over a Napoli, Caserta e Salerno.
Nella notte fra il 13 ed il 14 ottobre (fra le 2 e le 6 del mattino) le trasmissioni di Rai 2 e Rete 4 sono passate dalla tecnologia analogica a quella digitale in 252 comuni delle Province di Napoli, Caserta e Salerno
Romani, il 16 novembre Roma passerà alla Tv Digitale
Nella giornata di ieri, 7 ottobre, è avvenuto il passaggio al digitale dei capoluoghi e di gran parte delle due province di Torino e Cuneo.
Le operazioni di transizione alla nuova tecnologia si sono svolte senza problemi di natura tecnica, nonostante il gran numero di impianti trasmissivi interessati (349).
Prosegue senza problemi il passaggio al digitale nelle regioni inserite nel calendario delle transizioni per il 2009.
È infatti terminato positivamente il 22 settembre scorso lo switch off in Valle d’Aosta (circa 120.000 abitanti in 74 comuni, con 484 impianti convertiti alla nuova tecnologia) ed è attualmente in corso la transizione nel Piemonte Occidentale (province di Torino e Cuneo ed aree limitrofe).
Nel mese di settembre in Valle d’Aosta si sta realizzando la fase finale del processo di transizione alla tecnologia digitale iniziata nel 2007 con il passaggio al digitale di Rai Due e Retequattro. Per il programma delle transizioni è stato previsto un periodo di 9 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
Il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani ha presentato al Parlamento, nel corso di un’audizione presso la IX Commissione della Camera e della successiva conferenza stampa, il piano sulla banda larga ed illustrato le linee programmatiche dell’intervento governativo per lo sviluppo di internet ad alta velocità in Italia, insieme al consulente del governo Francesco Caio.
Registrazione Audizione del Vice Ministro per lo Sviluppo Economico On.le Paolo Romani
Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani ha presentato al Parlamento le linee programmatiche del settore con particolare riferimento all'innovazione nelle telecomunicazioni con la banda larga e le reti di nuova generazione
Il digitale terrestre è la TV del prossimo futuro: migliore qualità di immagine e suono, molti più canali e programmi visibili gratuitamente e, anche grazie alla collaborazione delle istituzioni locali, la disponibilità di alcuni innovativi servizi di pubblica utilità riguardanti ad esempio il lavoro, i trasporti ed il tempo libero. Per agevolare questa importante fase di passaggio alla nuova tecnologia è stato predisposto un programma di interventi a favore dei cittadini e un sito Internet di servizi e informazioni utili a conoscerne i vantaggi.
Entro dicembre 2009 tutti i Paesi dell’Unione Europea dovranno recepire la nuova direttiva 2007/65/CE, che riguarda sia i servizi audiovisivi trasmessi dalla televisione tradizionale che quelli trasmessi a richiesta. In vista della delega che la legge Comunitaria 2008 ha conferito al governo per il recepimento del testo europeo, ad aprile è stata insediato presso il Dipartimento Comunicazioni un gruppo di lavoro ad hoc. L’obiettivo è monitorare i possibili effetti del recepimento sull’industria, nella direzione di una rafforzata competitività del settore, stimolando un proficuo dibattito tra i diversi protagonisti, istituzionali ed imprenditoriali, in grado di implementare i margini che la direttiva europea lascia all’azione degli Stati-Membri, in linea con i noti principi di self- e co-regolamentazione. Il gruppo di lavoro è coordinato da Gabriella Cims, che ha seguito da Bruxelles il lungo processo di revisione della direttiva. Tra le iniziative promosse, una serie di incontri bilaterali con i soggetti coinvolti dal nuovo assetto normativo ed un seminario - incontro che si è tenuto a Roma il 30 giugno.
Proroga termine iscrizioni
Si comunica che è prorogato fino al 15 marzo 2010 il termine per la presentazione delle domande di iscrizione al corso 2009/2010
E' stato pubblicato il bando relativo alle iscrizioni al Corso della Scuola Superiore di Specializzazione in Telecomunicazioni per il conseguimento del Diploma di Specializzazione in Telecomunicazioni, di livello post-universitario, per l'Anno Accademico 2009-2010, organizzato d'intesa con la Facoltà d'Ingegneria (ai sensi del R.D. n. 2483 del 19.08.1923). www.ssst.isticom.it
Si sono concluse definitivamente le procedure per la “promozione” dell’OCSI al rango di Schema Produttore di certificati da parte del CCRA (Common Criteria Recognition Arrangement), l’organismo che riunisce gli Schemi internazionali di certificazione nel settore della sicurezza IT. Ciò consentirà alle certificazioni rilasciate in Italia di essere riconosciute in tutti i paesi aderenti al CCRA.
Le tecnologie aperte migliorano l'efficienza e garantiscono un dialogo più snello ed efficace tra Pubblica Amministrazione e cittadini ma sollevano motivate preoccupazioni su sicurezza e riservatezza delle informazioni trattate.
La Pubblica Amministrazione, per affrontare in modo sistematico e globale tali problematiche, ha affidato all'Istituto Superiore CTI la progettazione di un corso specialistico, con il compito di sviluppare consapevolezza e competenza di tutti i dipendenti pubblici in materia di sicurezza ICT.
Disciplina della titolarita' e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse pubblicato nella GU n. 27 del 1-2-2008
Testo completo del nuovo Contratto di Servizio RAI e illustrazione dei principali articoli - 5 aprile 2007