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LA BANDA LARGA

La banda larga

Internet è uno dei mezzi di comunicazione che più semplifica e arricchisce il nostro modo di informarci e comunicare. Sul web possiamo fruire di contenuti audio, video e di servizi a vario livello di interattività, che una connessione lenta, come quella consentita dai modem a 56 Kb/s, ostacola o rende più difficoltosa. Per sfruttare completamente le risorse di internet è necessario dotarsi di connessioni a banda larga.

Con banda larga si intendono le connessioni internet ad alta velocità, come la linea ADSL o la fibra ottica.

Dotarsi di una connessione a banda larga è un requisito indispensabile anche nel mondo del lavoro, dove velocizzare lo scambio di materiale all’interno dell’azienda rende maggiormente produttivi e competitivi. Anche la pubblica amministrazione potrebbe diventare più efficiente e più vicina al cittadino trasferendo alcuni servizi su internet, e molti sono gli sforzi già compiuti in questo senso.

Questi propositi sono però vani, senza l’impegno concreto ad estendere la copertura della banda larga su tutta l’Italia.


La situazione italiana

Gli esiti dello studio, voluto dal Viceministro On. Paolo Romani, sull’infrastruttura di rete del nostro paese, ha svelato che, al 2009, il 13% della popolazione, ossia 7,8 milioni di italiani, non ha una connessione a internet o ha una banda insufficiente (con velocità massima di 640 kb/s). Una situazione di vero e proprio digital divide per una buona fetta della popolazione italiana, esclusa dai più moderni ed utili servizi offerti sul web.

Un dato confortante è che, mentre per la diffusione della banda larga fissa, l’Italia è indietro rispetto all’Europa, per le connessioni mobili (chiavette usb e card per servizi dati), la media nazionale supera quella europea.


Il progetto di sviluppo della banda larga

Il progetto per lo sviluppo della banda larga prevede come obiettivo la copertura totale del territorio italiano con una connessione da2 a20 Mb/s entro il 2012.

L’investimento predisposto consentirà di connettere 2900 centrali in fibra ottica e 1000 centrali con reti wireless (ponti radio), per quelle zone che, poiché scarsamente abitate, non sono convenientemente raggiungibili dalla fibra ottica.

L’intervento è coordinato dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, e sarà attuato dalla società Infratel Italia, mediante accordi di Programma con le Regioni.

È un progetto molto ambizioso, che consentirà a tutti gli italiani di usufruire di una moderna infrastruttura di telecomunicazioni, e sarà anche un modo per rilanciare l’economia del Paese, poiché i benefici di questi investimenti ricadranno su cittadini e imprese.

Il passo successivo, indicato dal Viceministro come di medio termine, sarà di investire nello sviluppo delle NGN (Next Generation Network), le reti di nuova generazione, che raggiungono una velocità di connessione di oltre 50 Mb/s.

Per l’audizione del Viceministro On. Paolo Romani clicca qui

 
 
 
 
 
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