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Notizie di Postale

22-06-2007
Ambito Postale

Decreto del Ministro delle Comunicazioni fissa nuovi standard minimi degli uffici postali nei periodi estivi

Il Ministro delle Comunicazioni, ha illustrato oggi il Decreto Ministeriale a propria firma che fissa i nuovi standard minimi di servizio che gli uffici postali di Poste Italiane dovranno osservare durante la stagione estiva.

Il Decreto Ministeriale individua parametri che a regime eviteranno a Poste Italiane riduzioni troppo consistenti negli orari di apertura al pubblico degli uffici postali o in alcuni casi addirittura chiusure totali per una o più settimane consecutive. Per la stagione estiva 2007 in corso sono stati individuati standard transitori.

Le riduzioni giornaliere ed orarie sono state sempre adottate da Poste italiane, sia per far fronte ai turni di ferie del personale, sia sulla base di una riduzione dell’attività ordinaria degli sportelli. Tali interventi hanno però determinato crescente preoccupazione, sia delle popolazioni dei Comuni interessati dalle chiusure, sia dei Sindaci e dei Prefetti dell’area territoriale coinvolta. Da ultimo, nell’estate 2006, molti Sindaci, soprattutto di piccoli Comuni (talvolta dotati di un unico Ufficio Postale) hanno manifestato il disagio generato da tali riduzioni di attività, rappresentando l’esigenza che venissero offerte maggiori garanzie di svolgimento del servizio ai cittadini nell’interesse della collettività.

Sulla base delle considerazioni suesposte, il Ministero delle Comunicazioni ha valutato l’opportunità di concordare con Poste italiane un Piano 2007 che fornisse maggiori garanzie agli utenti e ha ritenuto di addivenire alla definizione già da quest’estate di standard minimi di servizio, per garantire innanzitutto i comuni con popolazione uguale o inferiore a 5.000 abitanti e, comunque, per fare in modo che nessuna rideterminazione oraria si attesti al di sotto delle 18 ore settimanali.

Per il sistema a regime il Decreto Ministeriale introduce l’obbligo per Poste italiane di un Piano di rimodulazione delle aperture estive, da comunicare al Ministero delle Comunicazioni entro il 30 aprile di ogni anno per il periodo 15 giugno – 15 settembre. Il Piano, se ritenuto dal Ministero delle Comunicazioni compatibile con gli standard definiti al successivo articolo 2, è trasmesso al CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) e all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per l’acquisizione dei relativi pareri non vincolanti.

Gli standard minimi di servizio prevedono in particolare che :

  • nei Comuni con popolazione uguale o inferiore ai 5.000 abitanti con un solo Ufficio Postale non è possibile applicare riduzioni giornaliere o orarie;
  • le riduzioni giornaliere e orarie sono applicabili solo se almeno a 10 km di distanza c’ è un ufficio postale regolarmente aperto e collegato con il trasporto pubblico;
  • le riduzioni giornaliere e orarie non possono prevedere aperture inferiori a 3 giorni e a 18 ore settimanali;
  • nei Comuni a prevalente vocazione turistica possono, invece, essere previsti, d’intesa con i sindaci, orari ampliati.

E’ anche prevista in capo al Ministero un’attività di monitoraggio dell’attuazione del Piano, anche mediante verifiche periodiche, oltre comunque all’ obbligo per Poste italiane di presentare entro il 15 ottobre un report sui risultati raggiunti.

Per il periodo estivo in corso, il Ministero e Poste italiane hanno concordato un piano transitorio che prevede già il rispetto di alcuni degli standard minimi e, in particolare:

  • gli uffici postali presidio unico possono avere una rimodulazione con orario non inferiore a 3 giorni a settimana e a 18 ore settimanali.
  • nei Comuni a prevalente vocazione turistica i Sindaci possono concordare con Poste italiane ampliamenti di orario;
  • le popolazione dei Comuni interessati dalle rimodulazioni devono avere una piena e tempestiva informazione sulle variazioni intervenute.

Roma, 22 giugno 2007

 
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