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I servizi postali erogati da operatori diversi da Poste Italiane
Le prestazioni rientranti nel servizio postale universale, salvo un’area riservata di cui più avanti si darà conto, possono essere erogate anche da altri operatori dotati di apposita licenza rilasciata dalla Direzione generale per la regolamentazione del settore postale.
La differenza tra Poste Italiane e altri operatori è che i secondi non sono tenuti alla copertura dell’intero territorio nazionale.
Per erogare servizi non rientranti nell’ambito del servizio universale gli operatori devono semplicemente dichiarare al Ministero di voler iniziare l’attività. Decorsi 45 giorni dal ricevimento della dichiarazione (purché entro lo stesso termine non pervenga all'interessato un provvedimento negativo dell'Autorità o la richiesta di ulteriori chiarimenti o documenti) gli operatori conseguono l’autorizzazione generale. Non è previsto, quindi, il rilascio di alcun provvedimento formale positivo da parte del Ministero.
Per un particolare servizio postale, quello di fornitura di caselle postali, l’autorizzazione generale è ad effetto immediato. Tale servizio può essere avviato contestualmente alla presentazione della dichiarazione di inizio attività (DIA).
I servizi postali esclusi dall’ambito del servizio universale non comportano alcun obbligo di fornitura da parte di Poste Italiane.
I servizi postali non rientranti nel servizio universale sono quelli di corriere espresso, dove spesso, alla maggiore velocità di recapito si associano uno o più servizi accessori qualificati da un valore aggiunto per l’utente rispetto all’erogazione del servizio di semplice invio.
Le tipologie più diffuse di servizio a valore aggiunto possono riguardare uno o alcuni dei seguenti servizi supplementari:
I servizi riservati a Poste italiane
Alcuni servizi rientranti nell’ambito del servizio universale sono preclusi agli operatori che ottengono la licenza dal Ministero. Si tratta della cosiddetta Area Riservata del servizio universale postale, rientrante nel monopolio di Poste Italiane, che comprende:
La completa liberalizzazione nella nuova direttiva postale
La direttiva comunitaria 2008/6/CE fissa alla data del 1° gennaio 2011 la completa liberalizzazione del mercato postale. Una data diversa, 31 dicembre 2012, è stata definita per Grecia, Lussemburgo, Cipro, Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia.