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Glossario

 

C

  • C

    Linguaggio di programmazione ad alto livello sviluppato presso i Bell Laboratories da K. Thompson e D. Ritchie nel 1972/73. Dotato di strutture di controllo efficienti, permette di redigere programmi notevolmente concisi, ma di non facile interpretazione. Esso ha il pregio di controllare agevolmente sia elaborazione molto dettagliato (quasi a livello di assembler), sia procedure molto estese; risulta particolarmente adatto per elaborazioni su strutture informative e su testi. Il sistema operativo UNIX viene scritto quasi interamente con questo linguaggio.

     
  • Cablato

    Attributo delle funzionalità e delle procedure realizzate mediante circuiti dedicati (Vedi Firmware).

     
  • Cable modem

    Cavo coassiale per modem

     
  • CA-Certification Authority

    Entità che rilascia certificati a terzi.

    Entità firmataria dei certificati digitali, dei quali gestisce il ciclo di vita (emissione, pubblicazione, sospensione, revoca).

    "Ente di Certificazione", "Ente Certificatore", "Società di Certificazione": "soggetto pubblico o privato che gode della fiducia di tutti gli utenti che operano nel sistema, effettua la certificazione, rilascia il certificato della chiave pubblica, lo pubblica unitamente a quest''ultima, pubblica ed aggiorna gli elenchi dei certificati sospesi e revocati " (D.P.R. 28/12/2000, n.445).

     
  • Cache memory

    Dispositivo di memoria con una elevata velocità di accesso (qualche nanosecondo) e di dimensioni contenute (alcuni KB), utilizzato da CPUs di elevate prestazioni per trasferirvi blocchi d'informazioni che saranno oggetto di successive elaborazioni. In questo modo esse verranno elaborate a velocità molto maggiori di quelle consentite dalla normale memoria centrale. La gestione di questa memoria viene affidata a routines specifiche o ad apposite istruzioni e risulta del tutto trasparente ai programmi applicativi.

     
  • Caching Network

     

    Possibilità di memorizzare, in modo temporaneo, insiemi di dati e informazioni presenti in Rete, in una locazione più vicina all'utente finale, al fine di velocizzare l'accesso al Web (Quick Web e Cisco Cache) al fine di essere recuperato velocemente su richiesta.

     
  • CAD

    Acronimo di Computer Aided (Assisted) Design, progettazione assistita dal calcolatore. Attività concernente la definizione di progetti industriali mediante l'utilizzo dell'elaboratore. Più in particolare riguarda la produzione di disegni tecnici che raffigurano i prodotti e le macchine, e di schemi grafici che illustrano i processi di produzione. I grafici vengono generalmente ottenuti servendosi di procedure di calcolo che definiscono quantitativamente i parametri dei prodotti stessi in relazione ai loro requisiti e sulla base di specifici modelli matematici. Un'attività CAD evoluta richiede strumenti grafici interattivi, attraverso i quali il progettista può ottenere con tempestività indicazioni sui risultati delle scelte effettuate a partire delle specifiche del progetto (Vedi CAM).

     
  • CAE (1)

    Acronimo di Computer Aided Engineering, ingegneria assistita dal calcolatore. Attività che riguarda l'organizzazione della produzione industriale assistita dall'elaboratore. Costituisce un'integrazione delle attività CAD e CAM.

     
  • CAE (2)

    Acronimo di Common Application Environment è una piattaforma per lo sviluppo software secondo le specifiche X/Open.

     
  • CAI

    Acronimo di Computer Aided (Assisted) Instruction, istruzione assistita dal calcolatore. Modalità d'utilizzo di un elaboratore e di eventuali periferiche particolari (video a colori, video nastro, video disco), finalizzata alla presentazione guidata di materiale didattico ed alla verifica conversazionale del grado di apprendimento delle nozioni presentate (Vedi Linguaggio autore).

     
  • Calcolatrice

    Macchina in grado di effettuare calcoli aritmetici sulla base di operazioni impostate per mezzo di una tastiera. Le prime calcolatrici meccaniche ed elettromeccaniche erano in grado di effettuare solo le quattro operazioni aritmetiche. Quelle odierne utilizzano circuiti elettronici e consentono spesso di eseguire operazioni più complesse quali estrazioni di radici, esponenziazioni, calcoli di logaritmi e di funzioni trigonometriche.

     
  • Calculator

    Vedi Calcolatrice

     
  • Call

    Vedi Chiamata

     
  • Callback

     

    Funzionalità grazie alla quale il modem/fax o l'adattatore ISDN, quando si chiama da un numero registrato o autorizzato, staccano e richiamano il numero stesso.

     
  • CallerID

     

    Servizio funzionante solo su linee digitali: cellulari GSM e dispositivi ISDN) che consene di visualizzare il numero di chi sta chiamando.

     
  • CAM

    Acronimo di Computer Aided (Assisted) Manufacturing, processo di produzione (fabbricazione) assistita dal calcolatore. Attività riguardante l'utilizzo del calcolatore per controllare i processi di fabbricazione di prodotti industriali. In particolare si serve di grafici manipolati in modo interattivo e si ricollega al CAD.

     
  • Cambiamento del contesto

    Vedi Context-switching

     
  • Campo

    Gruppo di posizioni contigue all'interno di un record destinato a contenere un'informazione che assume un preciso significato all'interno di una procedura e che riguarda una determinata categoria di dati. Generalmente un campo contiene il valore di un attributo o di un'entità che appartiene ad un archivio. Per metonimia con questo termine s'intende anche l'informazione contenuta in una porzione di un record.

     
  • Campo elettrostatico

    In generale con il termine campo elettrostatico si indica una zona dello spazio in cui agiscono forze di tipo elettrico

     
  • Canale

    Dispositivo attraverso cui vengono trasferite informazioni tra i diversi componenti di un elaboratore o tra questi e le linee di comunicazione con l'esterno. Il trasferimento può essere di tipo seriale (quando viene trasferita una cifra binaria per volta) o parallelo (quando più bits vengono trasmessi contemporaneamente).

     
  • Canali informativi (channels)

     

    Siti realizzati con tecnologie di information push per l’aggiornamento automatico dell'utente attraverso particolari client e su esplicita sottoscrizione.

     
  • Cancellare

    Eliminare un elemento da un insieme di informazioni ed in particolare un record da un file, una entità da una base di dati, un nome da un elenco ordinato, un file da un insieme di files su una memoria di massa, ...

     
  • Cancel, to

    Vedi Cancellare

     
  • Capital gain

    Rendita finanziaria

     
  • Carattere

    Carattere tipografico; lettera, cifra, segno di interpunzione, simbolo matematico o qualunque altro simbolo che viene utilizzato in rappresentazioni sequenziali delle informazioni (Vedi Byte; Codice).

     
  • Carattere magnetico

    Carattere stampato su un documento con inchiostro magnetico al fine di poter essere interpretato automaticamente da appositi dispositivi e quindi convertito in un'informazione in forma digitale che può essere immediatamente utilizzata dall'elaboratore (Vedi MICR).

     
  • Carbon Copy

    Vedi CC

     
  • Card

    Vedi Scheda

     
  • Carica elettrica

    La carica elettrica è una proprietà fondamentale delle particelle elementari che determina le loro interazioni elettromagnetiche

     
  • Caricare (1)

    Inserire un supporto per la memorizzazione d'informazioni nell'apposito vano o dispositivo (carta nel percorso della stampante, dischetto nella fessura dell'unità, cassetta o cartridge nel vano del driver).

     
  • Caricare (2)

    Trasferire informazioni da un supporto di memoria di basso livello ad uno di più alto livello, per renderle più facilmente disponibili all'utilizzo: ad esempio trasferire dati da un disco alla memoria centrale o dalla memoria centrale ai registri operativi.

     
  • Caricare (3)

    Caricamento; impostazione di un dato (Vedi Store).

     
  • Caricatore

    Vedi Loader

     
  • Carrello

    In informatica, dispositivo che supporta il modulo di carta di un'unità scrivente (stampante o telescrivente)e ne governa l'avanzamento e, in taluni casi, anche piccoli arretramenti.

     
  • Carriage

    Vedi Carrello

     
  • Carrier

    Operatore nel settore delle telecomunicazioni che dispone di un'infrastruttura di rete.

     
  • Carrier selection

    Selezione del gestore telefonico

     
  • Cartella

    Struttura dati che può contenere file o altre cartelle, detta anche directory. La loro funzione primaria è quella di mantenere l’ordine nel disco fisso raggruppando e organizzando il contenuto in modo sistematico.

     
  • Cartridge

    Vedi Cartuccia

     
  • Cartuccia

    In informatica, involucro contenente un supporto magnetico o optoelettronico per la registrazione d'informazioni. Può essere del tipo a disco (disk cartridge) o a nastro; nel caso di piccoli nastri magnetici, si usa più spesso il termine cassetta.

     
  • Cascading Style Sheet

    Vedi CSS

     
  • CASE

    Acronimo di Computer Aided Software Engineering, produzione industriale di software assistita dal computer (Vedi Ingegneria del software).

     
  • Cash-flow

    Flusso di cassa

     
  • Cassetta

    Supporto per la memorizzazione di informazioni costituito da un involucro contenente un nastro magnetico di piccole dimensioni, di modeste prestazioni (velocità di trasferimento sul Kbaud e capacità di alcuni KB) ma di costo limitato e, una volta, di grande diffusione (alcuni tipi di cassette possono essere lette e registrate anche dai normali mangianastri).

     
  • Cassette

    Vedi Cassetta

     
  • Casuale

    Si dice di evento, effetto o fenomeno dovuto al caso, ovvero influenzato da cause occasionali e poco note, che non si riesce o non si vuole analizzare. Sinonimo stocastico, aleatorio (Vedi Pseudo casuale, Sequenza)

     
  • Cavallo di Troia

    (Trojan horse) Programma che esegue, senza che il gestore dell'host ne sia consapevole, operazioni aggiuntive, ad esempio mentre si sta eseguendo un comando specifico

     
  • Cavo coassiale

    Il cavo coassiale ha al suo centro un singolo conduttore di rame ( detto anima). Uno strato di plastica garantisce l'isolamento tra il centro del conduttore ed uno schermo di metallo intrecciato (maglia). Lo schermo di metallo aiuta a bloccare le interferenze. Il segnale viaggia come campo elettromagnetico tra l'anima e la maglia

     
  • CBL-Common Business Language

    Linguaggio di comunicazione tra moduli software coinvolti nelle transizioni commerciali in Rete.

     
  • CBT-Computer Based Training

    Software per i sistemi di apprendimento tramite computer.

     
  • CBX

    Acronimo di Computer Branch eXchange, commutazione dei messaggi per mezzo dell'elaboratore. Trasmisssione, instradamento e distribuzione di messaggi (riguardanti fonia e dati) controllati dall'elaboratore.

     
  • CC-Carbon Copy

    Campo esistente in ogni messaggio di posta elettronica che funge da copia per conoscenza.

     
  • CCITT

    Acronimo di Comitè Consultatif Internationale de Telegraphie et Telephonie, Comitato Consultivo Internazionale per la Telegrafia e la Telefonia Organismo internazionale con sede a Ginevra preposto alla definizione degli standards nella telecomunicazione. Dal 1° marzo 1993 il nome è cambiato in ITU-T, ossia una delle quattro componenti permanenti dell'ITU (vedi), la sigla francofona è "Comité Consultatif International de Télégraphique et Téléphonique" .

     
  • CCN-Copia per Conoscenza Nascosta

    Campo di indirizzo di una e-mail da inoltrare come copia per conoscenza nascosta. Gli indirizzi inseriti in questo campo ricevono l’e-mail ma non sono visibili dal destinatario dell’e-mail.

     
  • CDA-Certificato Di Autenticazione

    Attestato elettronico che garantisce l'autenticità del circuito che ha emesso la CNS.

     
  • CDF-Channel Definition Format

    File che definisce le caratteristiche di un Active Channel.

     
  • CDMA2000

    CDMA2000 è un protocollo ibrido (2.5G-3G) dello standard per telecomunicazioni mobili che usa CDMA, uno schema per accesso multiplo per il segnale digitale, per spedire voce, dati, e dati di segnalazione

     
  • CDMA-Code Division Multiple Access

    L'accesso multiplo a divisione di codice è una tecnica di accesso, da parte di più sorgenti di informazione, allo stesso canale di trasmissione, tramite l'impiego della stessa banda di frequenze, che consiste nell'associare all'informazione trasmessa da ciascuna di queste sorgenti, un codice che la identifichi univocamente rispetto a tutte le altre e che permetta ad un ricevitore, di estrarre selettivamente l'informazione associata a ciascuna di esse. È una tecnologia alla base del funzionamento dei telefoni cellulari di terza generazione ("3G"), che funzionano secondo lo standard UMTS. La tecnologia CDMA presenta numerosi vantaggi rispetto alle antecedenti FDMA e TDMA (Accesso a divisione di Frequenza e Tempo rispettivamente), utilizzate dai cellulari GSM (seconda generazione, "2G"), tra i quali ad esempio una maggiore velocità di trasmissione dati.

     
  • CDN-Collegamenti Diretti Numerici

    Linea dedicata digitale utilizzata per realizzare una connessione permanente tra due punti terminali.

     
  • CD-ROM

    Acronimo di Compact Disk ROM. Unità in grado di leggere compact disks utilizzati, non per registrare musica ma informazioni digitali. Tali informazioni vengono incise permanentemente mediante un raggio laser sulla superficie di un disco ricoperto di materiale fotoricettivo mediante un processo di masterizzazione e stampaggio. In questo senso il CD-ROM rappresenta una memoria ottica che può essere solo letta e che consente di raggiungere capacità molto elevate (centinaia di MB) con costi molto contenuti. Grazie a queste sue caratteristiche e l'affidabilità del supporto, il CD-ROM è divenuto la memoria ideale per tutte quelle applicazioni che richiedono disponibilità di grandi quantità di dati non soggetti a modifiche.

     
  • CeBIT

    E' la più importante manifestazione IT mondiale. Si svolge ad Hannover in Germania, ogni anno in primavera ed è un barometro dell'information technology

     
  • CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

    Associazione senza fine di lucro costituita nel 1909, che ha tra l’altro lo scopo di stabilire i requisiti che devono avere i materiali, le macchine, le apparecchiature e gli impianti elettrici affinché rispondano alle regole della buona elettrotecnica, e i criteri con i quali detti requisiti debbono essere controllati. La legge italiana (Legge 186/1968) impone che le apparecchiature e gli impianti elettrici siano eseguiti a "regola d'arte" e contestualmente definisce "a regola d'arte" le apparecchiature e gli impianti realizzati secondo le norme emanate dal CEI. È consuetudine dichiarare che un impianto eseguito secondo norme CEI essendo a regola d'arte è anche a norma di legge.

     
  • Cella di memoria

    Unità della memoria centrale che può essere indirizzata singolarmente.

     
  • CEN-Comité Européen de Normalisation

    Comitato Europeo di Normazione, fondato nel 1961 che ha lo scopo di armonizzare e produrre norme tecniche europee (EN) in collaborazione con enti nazionali e sovranazionali quali per esempio l'ISO. Il CEN lavora in accordo con le politiche dell'Unione Europea e dell'EFTA per favorire il libero scambio, la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, la protezione dell'ambiente, eccetera. Gli standard europei prodotti dal CEN sono obbligatoriamente adottati dai singoli paesi europei dall'organismo nazionale corrispondente (in questo caso l'UNI) che ne cura la versione nella propria lingua ufficiale.

     
  • Centrale

    Sito che ospita gli apparati di rete, anche utilizzato per indicare il nodo di commutazione della rete di fonia

     
  • Central Processing Unit

    Vedi CPU

     
  • Centro di calcolo

    Ambiente di lavoro che comprende un impianto per l'elaborazione automatica dei dati, il personale operativo necessario al suo funzionamento e coloro che svolgono attività di analisi e programmazione. In una organizzazione complessa ha il compito di centralizzare i servizi e le procedure di trattamento delle informazioni.

     
  • Certificato di chiave pubblica

    Struttura di dati contenente informazioni quali l'identificativo e la chiave pubblica di un'entità, emesso e firmato da una CA

     
  • Certificato digitale

    Un certificato digitale è un documento elettronico che associa l'identità di una persona ad una chiave pubblica. Viene emesso da una autorità di certificazione riconosciuta secondo standard internazionali (X.509) e viene firmato con la chiave privata dell'autorità. Gli enti che fanno da autorità devono sottostare a regole rigidissime per quanto riguarda la gestione dei dati personali, pertanto si possono considerare sicuri

     
  • Cgi-Common Gateway Interface

    Script che permettono di eseguire un programma sul server Web e rendono interattive le pagine Web. Gli script Cgi sono usualmente utilizzati in due modi: come action, azione di una scheda sul server o come link, collegamento pilotato da una pagina html del client.

     
  • Challenge Handdshake Authentication Protocol

    Vedi Chap

     
  • Channel

    Vedi Canale

     
  • Channel Definition Format

    Vedi CDF

     
  • Chap-Challenge Handshake Authentication Protocol

    Protocollo di autenticazione nello standard PPP più sicuro rispetto al protocollo PAP.

     
  • Character

    Vedi Carattere

     
  • Character set

    Vedi Alfabeto

     
  • Chat

     

    Luoghi d'incontro virtuali tra utenti Internet, i quali possono comunicare tra loro in tempo reale (chattare) utilizzando messaggi di testo o immagini. Tutto ciò che viene digitato sulla tastiera da un utente compare sul video degli altri utenti connessi in quel momento, i quali possono intervenire nella conversazione sempre mediante tastiera.

     
  • Check

    Operazione volta a verificare l'esattezza e la correttezza di un'informazione o il buon funzionamento di una parte di un elaboratore (Vedi Test; Somma di controllo).

     
  • Checkpoint

    In informatica, punto nel quale si ha l'arresto di una procedura per controllare lo stato delle elaborazioni al fine di evitare elaborazioni onerose in presenza di errori o di chiarire in quale modo si sviluppa una operazione complessa. Successivamente le elaborazioni potranno essere riprese oppure interrotte con l'intervento di una apposita routine che riproduce su memoria di massa tutti i programmi e i dati corretti, in modo che le elaborazioni possano essere riprese in tempo differito (Vedi Recovery and restart).

     
  • Chiamata

    Manovra che consiste nel passaggio del controllo dell'esecuzione ad un sottoprogramma. A questo viene fornita una sequenza di valori particolari detta elenco degli argomenti attuali del sottoprogramma (argument list) da associare ai suoi parametri formali, ovvero ai suoi argomenti dummy. Viene effettuata una particolare sequenza di istruzioni detta sequenza di chiamata (calling sequence) che di solito si serve di dispositivi dedicati (in particolare di uno stack) e che deve preoccuparsi degli argomenti del richiamo e del punto del modulo chiamante al quale far ritornare il controllo al termine dell'esecuzione del sottoprogramma. I diversi argomenti di un richiamo possono differire nel tipo e nelle modalità secondo le quali vengono associati ai parametri formali. Si dice che un argomento viene chiamato per indirizzo (call by address) nel caso in cui il suo indirizzo viene passato al corrispondente parametro formale. Si parla di richiamo per nome (call by name) quando l'argomento attuale, costituito da un nome o da una espressione sostituisce il parametro formale in tutte le sue occorrenze nel testo del sottoprogramma. Si ha invece richiamo per valore (call by value) quando il valore dell'argomento attuale, costituito da una variabile, viene assegnato alla variabile interna che costituisce il parametro formale: il valore di una variabile chiamata per valore non può quindi essere modificato. Analogo è il richiamo per risultato (call by result), relativo ad un argomento attuale dato da un'espressione, comunque complessa: il suo valore viene calcolato e successivamente riprodotto nella variabile interna che costituisce il parametro formale. si parla di richiamo per riferimento (call by reference) quando l'argomento attuale è il nome di un array o una sua componente e fornisce il proprio indirizzo come posizione iniziale dell'array che costituisce il parametro formale.

     
  • Chiave

    Informazione che consente d'identificare e reperire un record o un insieme di dati all'interno di un archivio (Vedi Puntatore).

     
  • Chiave crittografica

    Parametro usato quando si eseguono operazioni di crittografia (codifica, decodifica, HMAC, firma digitale, verifica della firma). Una chiave di crittografia può essere simmetrica (la stessa chiave è usata sia per la codifica che per la decodifica) o asimmetrica (sono usate 2 chiavi differenti - la chiave per la codifica è pubblica e la chiave per la decodifica è riservata (segreta) e non può essere usata come chiave pubblica). Una chiave può essere fornire diversi formati - parole, frasi, procedura oppure dati codificati in forma binaria (criptografia moderna).

     
  • Chiave privata

    Una chiave privata è una chiave crittografica utilizzata in un sistema di crittografia asimmetrica; ogni chiave privata è associata ad una chiave pubblica

     
  • Chiave pubblica

    Una chiave pubblica è una chiave crittografica utilizzata in un sistema di crittografia asimmetrica; ogni chiave pubblica è associata ad una chiave privata

     
  • Chip

    Piastrina di silicio che contiene un gran numero di microcircuiti elettronici che costituiscono un circuito integrato e che può svolgere funzioni logiche e di memoria; ora un chip può svolgere tutte le funzioni di un computer. Ogni anno vengono prodotti nel mondo svariati miliardi di chips da impiegare in apparecchiature utilizzate in ogni settore avanzato: alcuni studiosi pertanto propongono di utilizzare i relativi dati di produzione e di consumo come indicatori primari per valutare il livello tecnologico di un paese.

     
  • Chipset

    Piattaforma per microprocessore

     
  • Cibernetica

    Disciplina che studia in modo comparato i processi di elaborazione, trasmissione, controllo e regolazione sui quali è basato il funzionamento di macchine, organismi viventi e organizzazioni umane (Vedi Informazione, Teoria della; Sistemi, Teoria dei).

     
  • Ciclo

    In informatica, sequenza di eventi che si ripetono periodicamente. In particolare sequenza di istruzioni o di frasi di un programma che viene eseguita ripetutamente, sino a quando non si verifica una determinata condizione (Vedi Ciclo d'istruzione; Ciclo di memoria).

     
  • Ciclo di memoria

    Intervallo di tempo richiesto per indirizzare, leggere o modificare il contenuto di un'unità di memoria centrale.

     
  • Ciclo d'istruzione

    Sequenza di operazioni compiute ripetutamente dall'unità centrale al fine di acquisire, interpretare ed eseguire un'istruzione. In una fase iniziale d'interpretazione, l'unità di controllo preleva dal program counter l'indirizzo dell'istruzione da eseguire; quindi, servendosi eventualmente di un registro indice e di un registro tampone, preleva l'istruzione e la pone nel registro istruzioni per decodificarla; successivamente aggiorna il program counter. Nella seguente fase esecutiva, l'istruzione viene decodificata ed eseguita, con modalità diverse, a seconda del suo codice operativo e viene eventualmente effettuato da parte dell'ALU il prelievo dalla memoria dei dati necessari allo svolgimento di operazioni aritmetiche e logiche (Vedi Indirizzo; Registro).

     
  • Ciclo iterattivo (1)

    Nell'uso comune si dice che un programma va in loop, quando non riesce più ad uscire da una situazione iterattiva e non è quindi in grado di concludere la sua esecuzione (Vedi Ciclo).

     
  • Ciclo iterattivo (2)

    Nelle attività di controllo delle trasmissioni si parla di loop checking per indicare il rinvio alla stazione trasmittente dei messaggi ricevuti (message feedback), al fine di confrontarli con quanto ha inviato.

     
  • Ciclo, Tempo di

    Intervallo minimo di tempo che intercorre fra due successive operazioni che richiedono di accedere alla memoria centrale. Sovente coincide con il tempo necessario al compimento di un ciclo di lettura ed a quello richiesto da un ciclo di scrittura; questo non accade però nel caso di memoria a lettura distruttiva (Vedi Read/write memory), quando il ciclo di lettura comprende anche un'operazione di riscrittura il tempo di ciclo è uno dei parametri per valutare la velocità operativa del processore.

     
  • CIE-Carta di Identità Elettronica

    Documento di identificazione destinato a sostituire la carta d'identità cartacea sul territorio italiano. La carta d'identità su supporto cartaceo sarà sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d'identità elettronica (articolo 7-vicies ter della Legge 31 marzo 2005 n. 43). Di materiale plastico e formato tipo "bancomat", la carta d'identità elettronica dovrà obbligatoriamente contenere i seguenti campi: - dizione della Repubblica Italiana; - comune di rilascio del documento; - numero assegnato al documento; - fotografia del titolare; - dati identificativi della persona: cognome e nome del titolare, comune e data di nascita, sesso, estremi dell'atto di nascita, statura; - codice fiscale; - comune di residenza e indirizzo; - data di emissione e scadenza documento; - cittadinanza; - validità per l'espatrio; - firma del titolare. Questa carta è dotata inoltre di strumenti finalizzati all'erogazione di servizi aggiuntivi telematici quali: banda ottica a lettura laser; microprocessore, contenente delle chiavi crittografiche che permettono al titolare della carta di identificarsi in maniera sicura presso sistemi automatici. L'utilizzo delle chiavi è vincolato alla conoscenza di un codice numerico (PIN) consegnato al titolare all'atto del rilascio. Il processore potrà contenere in futuro anche dati e servizi aggiuntivi, in particolare un servizio di firma digitale. In base al Codice dell'Amministrazione Digitale, la Carta d'identità Elettronica potrà contenere, a richiesta dell'interessato, ove si tratti di dati sensibili: 1. L'indicazione del gruppo sanguigno; 2. Le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge; 3. I dati biometrici indicati col DPR che definisce le caratteristiche della Carta, con esclusione, in ogni caso, del DNA; 4. Tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza; 5. Le procedure informatiche e le informazioni che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti, occorrenti per la firma elettronica. La Carta d'Identità Elettronica e la Carta Nazionale dei Servizi sono l'unico strumento di autenticazione previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale per l'accesso ai servizi web erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.

     
  • Cifra

    Vedi Digit

     
  • Cifra meno significativa

    In una rappresentazione in una determinata base di un numero, è la cifra di minor peso, ovvero il coefficiente della più bassa potenza della base.

     
  • Cifrario a blocchi

    vedi "Cifratura a blocchi"

     
  • Cifratura

     

    Sistema utilizzato per rendere illeggibile un file o un messaggio di posta elettronica per tutti coloro che non ne posseggono la relativa chiave di cifratura.

     
  • Cifratura a blocchi

    In crittologia un algoritmo di cifratura a blocchi è un algoritmo a chiave simmetrica operante su un gruppo di bit di lunghezza finita organizzati in un blocco. A differenza degli algoritmi a stream che cifrano un singolo elemento alla volta gli algoritmi a blocco cifrano un blocco di elementi contemporaneamente

     
  • Cilindro

    In una pila di dischi magnetici, rappresenta l'insieme delle tracce che si trovano in corrispondenza di una determinata posizione radiale del braccio delle testine di lettura/scrittura: in questo modo costituiscono un cilindro che ha come asse il perno intorno al quale ruotano i dischi. E' possibile operare su queste tracce senza spostare le testine, ottenendo così tempi di accesso mediamente bassi.

     
  • CIM

    Acronimo di Computer Integrated Manufacturing. Il termine denota un impianto industriale nel quale la produzione viene controllata, integralmente o comunque in misura rilevante, da sistemi informatici e che si avvale di robots.

     
  • Circuito integrato

    Circuito elettronico realizzato su un unico chip nel quale sono opportunamente collegate numerose unità funzionali attive e passive; esso è quindi in grado di svolgere una serie di funzioni ben definite, quali elaborazioni logico-aritmetiche, controllo di strumenti e registrazioni di dati. L'evoluzione tecnologica ha consentito d'integrare, nel corso degli anni, un numero sempre maggiore di componenti sul medesimo circuito. A questo proposito si usano distinguere fasi successive, individuate dalle sigle SSI, MSI, LSI, VLSI.

     
  • Circuito, Rete a commutazione di

    Rete in cui la comunicazione tra due nodi viene stabilita mediante la chiusura di opportuni circuiti. Un tipico esempio di rete a commutazione di circuito è la rete telefonica (Vedi Commutazione di pacchetto).

     
  • Circuit switching network

    Vedi Circuito, Rete a commutazione di

     
  • Cisco

    Cisco è l'azienda leader nella fornitura di apparati di networking. Nasce nel 1984 a San Josè, California, da un gruppo di ricercatori della Stanford University focalizzandosi sulla produzione di router

     
  • Cisco Cache Engine

     

    Un'applicazione che consente di ridurre i costi di utilizzo della Wan accelerando l'accesso al Web.

     
  • Clear, to

    Rimettere a zero (un registro, una memoria); cancellare (uno schermo); liberare (un percorso d'alimentazione); rimettere in condizioni di partenza (un elaboratore).

     
  • Clickstream


    Studio del percorso dell'utente all'interno di un sito. Con queste informazioni l'editore può capire quali sono le preferenze dei suoi navigatori e di conseguenza agire sui contenuti del sito. Dall'altra parte, l'inserzionista può utilizzare questa informazione per massimizzare il suo investimento pubblicitario.

     
  • CLI-Command Line Interface

    Interfaccia a linea di comando è un termine generico per descrivere un programma che permette all'utente di interagire scrivendo righe di comando su un terminale testuale.

     
  • Client

    Apparecchiatura o programma in grado di offrire un servizio o una prestazione per accedere ai servizi o alle risorse di un'altra componente, detta server

     
  • Client-Server

    Un'applicazione client-server è un tipo di applicazione di rete nel quale un computer client istanzia l'interfaccia utente di un'applicazione connettendosi ad una server application o ad un sistema di database

     
  • Clock

    Vedi Orologio

     
  • Cluster

    Organizzazione di un gruppo di elaboratori e/o di workstations che prevede grappoli di stazioni di bassa importanza intorno a stazioni di importanza maggiore. Il termine è utilizzato nell'ambito delle reti.

     
  • Cluster

    Gruppo, grappolo

     
  • Cluster size

    Dimensione o misura di un cluster

     
  • CMS-Content Management System

    Sistema di gestione dei contenuti, di norma, di un sito web, che consente al content manager o all'autore, che potrebbe non conoscere il linguaggio HTML, di gestire la creazione, la modifica e la rimozione di testi, immagini, file, schede prodotti, promozioni, gestione ordini, gestione degli utenti, ecc. pubblicati sul web senza aver bisogno delle competenze di un webmaster. La gestione e l’interazione avvengono mediante una semplice connessione Internet con un comune software di navigazione (browser, es. Internet Explorer). L'accesso a tale sistema di gestione è consentito a diversi profili di utente abilitati a gestire solo le funzionalità associate al ruolo assegnato.

     
  • CNS-Carta Nazionale dei Servizi

    Documento rilasciato su supporto informatico, per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

     
  • Coassiale, Cavo

    Cavo costituito da un conduttore centrale (in genere di rame), avvolto ed isolato da uno strato di materiale dielettrico, circondato a sua volta da un altro conduttore a maglia (solitamente collegato ad una terra) che ha il compito di schermare i segnali trasmessi attraverso il filo centrale da campi elettromagnetici esterni. Esistono anche cavi coassiali con più di due fasci di conduttori concentrici e mutuamente isolati.

     
  • Coaxial cable

    Vedi Coassiale, Cavo

     
  • COBOL (1)

    Acronimo di COmmon Business Oriented Language, linguaggio orientato alle comuni elaborazioni gestionali. Si tratta di un linguaggio di programmazione ad alto livello, definito nel 1959 da un comitato formato da rappresentanti di enti governativi statunitensi, case costruttrici di elaboratori e grandi utenti, finalizzato alla realizzazione di procedure di carattere amministrativo e gestionale. E' genericamente indicato per quelle procedure che devono trattare grandi quantità di dati, in quanto dotato di costrutti che consentono di operare sulle memorie di massa, di agire con semplicità su informazioni anche organizzate in livelli e di precisare agevolmente operazioni di input/output. Esso viceversa non facilita il controllo di algoritmi complessi. I programmi scritti in COBOL sono articolati in quattro ripartizioni:

    • identification division;
    • environment division;
    • data division;
    • procedure division.

    Il COBOL contiene vari costrutti basati su espressioni inglesi, cosa che lo rende prolisso, ma abbastanza autodocumentato.

     
  • COBOL (2)

    Attualmente è forse il linguaggio maggiormente utilizzato e sul quale sono stati fatti i maggiori investimenti (valutati in oltre 100 miliardi di dollari). Vista la sua diffusione, è oggetto di attente standardizzazioni e quindi risulta abbastanza trasportabile su differenti modelli di elaboratori.

     
  • Coda

    Sequenza di informazioni o di procedure che attendono l'esecuzione di una specifica operazione (ad esempio files in attesa di essere stampati o jobs in attesa di essere elaborati). All'interno di molti sistemi operativi multiutente, esiste un queue manager che ha il compito di organizzare le code di attesa alle risorse di un elaboratore. Con il termine accodamento (queueing) si intende inoltre un'operazione effettuata da programmi che gestiscono processi concorrenti o reti di telecomunicazione; essa consiste nel disporre in una coda di attesa, secondo specifici criteri, le richieste dei processi o i messaggi inviati dai nodi di comunicazione.

     
  • Code

    Vedi Codice; Codifica

     
  • Codec

    Codificatore-decodificatore di segnali; nel contesto di questo volume, con riferimento alla conversione analogico-digitale

     
  • Code generation

    Vedi Codice, Generazione del

     
  • Code optimization

    Vedi Codice, Ottimizzazione del

     
  • Code, Teoria delle

    Studio dei processi che concorrono all'utilizzo di una determinata risorsa e che richiedono quindi una loro organizzazione (effettuata mediante particolari modelli ed operazioni di simulazione), in code di attesa. Si dice che un processo richiede una coda di attesa, quando necessita di un certo tempo per ottenere la risorsa di cui ha bisogno. La teoria delle code studia i metodi con cui ottimizzare il rapporto fra il costo di un servizio fornito con una certa rapidità ed il costo d'attesa del servizio stesso.

     
  • Codice (1)

    Sistema di simboli e di regole per la loro produzione mediante dispositivi fisici (quali sequenze di bits, perforazioni e caratteri di stampa) e di eventuali regole sintattiche e semantiche per la loro combinazione, che è in grado d'esprimere informazioni che dovranno essere sottoposte ad elaborazione (Vedi ASCII; BCD; EBCDIC; Codice macchina; Programma oggetto)

     
  • Codice (2)

    Sinonimo di programma tradotto in linguaggio macchina o in altro linguaggio di basso livello (Vedi Compilatore).

     
  • Codice (3)

    Termine impiegato in espressioni come nuclear reactor code e structural analysis code per indicare programmi applicativi dotati di rilevanti prestazioni.

     
  • Codice a barre

    Tecnica per la codifica di sequenze di caratteri che utilizza una successione di segmenti paralleli che possono assumere due diversi spessori e tra i quali si possono avere due diverse distanze. Ad esempio la codifica maggiormente utilizzata per i beni di largo consumo è costituita da una serie di 30 segmenti che rappresentano un codice di 13 cifre. I caratteri codificati a barre possono essere letti da lettori ottici che consentono di semplificare la gestione delle merci, in particolare nei punti vendita.

     
  • Codice autocorrettore

    Metodo di codifica e di verifica delle informazioni da trasmettere che prevede di aggiungere al messaggio alcune informazioni ridondanti, che hanno lo scopo d'individuare errori di trasmissione ed eventualmente di correggerli. Queste tecniche fanno riferimento alla teoria algebrica dei codici (Vedi Codici, Teoria algebrica dei).

     
  • Codice, Generazione del

    Ultima delle operazioni svolte dal compilatore che consiste nella trasformazione degli schemi operativi, ricavati con l'interpretazione delle frasi del programma sorgente ed eventualmente ottimizzati in una sequenza d'istruzioni tradotte in un linguaggio oggetto.

     
  • Codice macchina

    Versione nel linguaggio macchina di un processore di un'istruzione o di un programma (Vedi Compilatore).

     
  • Codice operativo

    Elemento che caratterizza tutte le istruzioni operative di un linguaggio macchina, specificando l'azione che devono compiere. Esempi di codice operativo sono: ADD, SUB, MUL, DIV, LOAD, STORE.

     
  • Codice, Ottimizzazione del

    Fase conclusiva delle operazioni svolte da un compilatore, o di un'attività di programmazione, volta ad ottenere un programma oggetto più efficiente sia dal punto di vista del tempo d'esecuzione che della memoria centrale richiesta. Può consistere nell'eliminazione di operazioni o comandi ridondanti e riguardare l'utilizzo intensivo di istruzioni specifiche dell'elaboratore su cui si opera.

     
  • Codice sorgente


    Insieme dei comandi e delle istruzioni che costituiscono un programma

     
  • Codici, Teoria algebrica dei

    Studio, con tecniche proprie dell'algebra, di procedimenti di codifica delle informazioni con determinati pregi. In particolare vengono studiate codifiche binarie che consentono una efficiente individuazione ed, eventualmente, la correzione degli errori che si possono verificare nella trasmissione delle informazioni.

     
  • Codifica (1)

    Stesura delle istruzioni di un programma sulla base di un determinato diagramma di flusso o di uno o più algoritmi.

     
  • Codifica (2)

    Trasformazione delle informazioni da una forma intuitiva (generalmente simbolica) ad una forma più compatta e convenzionale (in particolare binaria) (Vedi Codici, Teoria algebrica dei; Trascodifica; Decodifica).

     
  • Codifica 4B/5B

    Nelle telecomunicazioni, 4B/5B è una forma di codice per la trasmissione di dati. 4B/5B lavora mappando gruppi di 4 bit in gruppi di 5. Siccome ci sono 32 possibili combinazioni usando 5 bit e solo 16 usandone 4, i 16 gruppi di 5 bit col maggior numero di transizioni sono usati per fornire più transizioni possibili

     
  • Codifica delta

    La codifica delta è un modo per immagazzinare o trasmettere dati usando le differenze tra i dati sequenziali piuttosto che sul file completo. A volte la codifica delta è chiamata compressione delta, in particolare quando è richiesta la storia dei cambiamenti (per esempio nei progetti software). Le differenze sono registrate in file discreti chiamati "delta" o "diff". Poiché i cambiamenti sono di solito piccoli, la codifica delta riduce notevolmente la ridondanza dei dati. Insiemi di uniche delta sono sostanzialmente più efficienti nella riduzione di spazio che i loro equivalenti non codificati

     
  • Codifica Manchester

    Nelle telecomunicazioni la codifica Manchester è una forma di comunicazione dati nella quale ogni bit viene segnalato da una transizione. La codifica Manchester è considerata una codifica self-clocking, il che significa che permette un'accurata sincronizzazione del flusso dati. Ogni bit viene trasmesso in un intervallo di tempo di bit predefinito

     
  • Coding

    Vedi Codifica

     
  • Collegamento

    Insieme delle istruzioni e delle unità di memoria addette al passaggio di dati e/o di indirizzi che costituiscono la connessione logico-operativa tra due moduli di un programma (generalmente un modulo chiamante ed un sottoprogramma chiamato).

    Viene realizzato con istruzioni che consentono di trasferire il controllo ed eventualmente alcuni dati al modulo subordinato, di istruzioni per il ritorno al modulo chiamante, di indirizzi che consentono al modulo chiamato di utilizzare o modificare dati del modulo chiamante (gli argomenti del richiamo) (Vedi Linker; Loader).

     
  • Collegamento remoto

     

    Connessione a un computer geograficamente lontano, messa in atto per lo scambio di dati.

     
  • Collision detect

    Vedi Collisione, Rilevamento della

     
  • Collisione, Rilevamento della

    Capacità di un nodo che appartiene ad una rete di elaboratori di rilevare possibili interferenze su un canale di trasmissione, con messaggi inviati ad altri nodi. Nel caso venga rilevata una possibile collisione, la trasmissione viene interrotta per un certo intervallo di tempo (prefissato o scelto con un criterio probabilistico) sino a quando si presume non vengano rilevate ulteriori collisioni e la trasmissione può essere quindi conclusa.

     
  • COM

    Acronimo di Computer Output Microfilming indicante l'attività mediante la quale si ottiene l'emissione guidata da un elaboratore di una grande quantità di dati sotto forma di microfilm o microfiche.

     
  • Comando

    Segnale, informazione o espressione che ha lo scopo di dare inizio ad una operazione.

     
  • Combinatorial explosion

    Vedi Esplosione combinatoria

     
  • Command

    Vedi Comando

     
  • Command file

    Sequenza di comandi per il sistema operativo e per i suoi sottosistemi, predisposta in un file specifico, e che può essere richiamata con un'unica semplice richiesta, e che è in grado di governare un'elaborazione anche molto articolata. Risulta pertanto molto utile soprattutto quando si debbano mettere a punto onerosi insiemi di dati e di programmi.

     
  • Commerce

    Commercio

     
  • Common

    Caratteristica di un'area di memoria che può essere condivisa fra più programmi, di un dispositivo (bus, linea, ...) che può servire a diverse apparecchiature o di un sistema che può essere utilizzata da più utenti.

     
  • Common interface

    Interfaccia comune

     
  • Communication

    Vedi Comunicazione

     
  • Commutazione di circuito

    Commutazione tra due punti terminali della rete (ad es. due apparecchi telefonici) attraverso una connessione fisica o logica (circuito) che resta aperta per tutta la durata della comunicazione, essendo utilizzata esclusivamente dalle parti coinvolte nella comunicazione

     
  • Commutazione di pacchetto

    Commutazione tra due punti terminali della rete di informazioni organizzate in pacchetti (partizioni del messaggio originale). Ciascun pacchetto viaggia nella rete indipendentemente dagli altri e una volta giunti a destinazione vengono assemblati per ricostruire il messaggio originale. Rispetto alla commutazione di circuito consente una razionalizzazione dell'impiego della larghezza di banda disponibile

     
  • Commutazione di pacchetto

    Metodo per la trasmissione attraverso reti di telecomunicazione secondo il quale i lunghi messaggi vengono suddivisi in pacchetti di lunghezza limitata (generalmente di 128 bytes ciascuno). Questi, oltre ai dati oggetto della comunicazione, contengono nel proprio header l'indicazione della loro sorgente e della destinazione. Questa modalità trasmissiva, efficiente e rapida, viene utilizzata nelle moderne reti di trasmissione in cui le linee fisiche di comunicazione tra le diverse stazioni non sono assegnate rigidamente, ma vengono determinate dal software di controllo in base al traffico presente sui diversi nodi, al momento dell'invio dei messaggi.

     
  • Commutazione, Teoria della

    Teoria che studia i principi di funzionamento e di progettazione dei circuiti elettrici ed elettronici. Essa basilarmente studia in qual modo si possano ottenere reti logiche rispondenti a determinate specifiche, utilizzando componenti elementari (vedi Porte logiche) secondo determinati criteri di economia (ad esempio usando il minor numero di componenti o servendosi del minimo numero di collegamenti). Questa problematica può riguardare reti prive di memoria, le cosiddette reti combinatorie o reti dotate di dispositivi in grado di memorizzare informazioni binarie, dette reti sequenziali. Nel primo caso si serve di risultati dell'algebra di Boole (Vedi Booleana, Algebra); per i problemi del secondo tipo, molto più complessi, si ricollega alla teoria degli automi.

     
  • Compatibilità (1)

    Caratteristica di due strumenti hardware o software i quali, a partire da uguali inputs producono outputs uguali o fortemente equivalenti. In particolare due compilatori o traduttori che possono operare su due elaboratori diversi, si dicono compatibili se un programma, scritto per uno dei due, può essere tradotto ed eseguito equivalentemente anche sull'altro (Vedi Portabilità).

     
  • Compatibilità (2)

    Si parla di compatibilità verso l'alto (upward compatibility) relativamente a due versioni di un medesimo compilatore, se i programmi realizzati per la versione più ridotta e generalmente più vecchia, funzionano anche con quella più estesa; si parla di compatibilità verso il basso (downward compatibility) quando i programmi realizzati per la versione più estesa, pur di rispettare determinate limitazioni, funzionano anche con quella ridotta.

     
  • Compatibilità (3)

    Relativamente a due elaboratori si parla di compatibilità verso l'alto se un programma che opera sul modello più ridotto quando viene trasportato sulla macchina più grande è in grado di fornire gli stessi risultati.

     
  • Compatibilità (4)

    Caratteristica costruttiva di una periferica che può essere connessa, tramite un'opportuna interfaccia, ad un elaboratore.

     
  • Compatibility

    Vedi Compatibilità

     
  • Compattamento dele informazioni

    Vedi Data compaction

     
  • Compilatore


    Programma che converte il codice sorgente di un linguaggio in formato comprensibile dal PC.

     
  • Compilatore

    Programma che traduce un programma simbolico, chiamato sorgente scritto in un linguaggio di alto livello facilmente comprensibile, in un programma chiamato oggetto scritto in un linguaggio che coincide o si avvicina a quello della macchina. Generalmente la compilazione si sviluppa in fasi successive, chiamate analisi lessicale, analisi sintattica, ottimizzazione del codice e generazione del codice; a seconda del tipo, i compilatori possono operare in uno o più passaggi (Vedi Lessicale, Analisi; Sintattica, Analisi; Codice, Ottimizzazione del; Codice, Generazione del; Assemblatore, Programma; Interprete).