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(Frequently Asked Question) Elenco delle domande poste con maggior frequenza con le relative risposte, riguardanti un determinato argomento. Si utilizzano per evitare che in un newsgroup si debba rispondere sempre alle stesse domande
Studio preliminare che analizza la possibilità di risolvere un problema complesso, e giunge alla determinazione del tempo necessario, dei costi complessivi, delle risorse umane e tecniche da impiegare e dell'organizzazione di supporto necessaria (Vedi Ingegneria del software).
La tolleranza ai guasti (o fault-tolerance, dall'inglese) è la capacità di un sistema di non subire fallimenti (cioè interruzioni di servizio) anche in presenza di guasti. La tolleranza ai guasti è uno degli aspetti che costituiscono l'affidabilità. La tolleranza ai guasti non garantisce l'immunità da tutti i guasti, ma solo che i guasti per cui è stata progettata una protezione non causino fallimenti
Caratteristica di sistemi articolati, quali ad esempio i sistemi di telecomunicazione, in grado di continuare ad operare in modo soddisfacente, anche in presenza di malfunzionamenti che rendono inutilizzabili alcuni componenti. Si parla di fault tolerant computing nel caso di elaborazioni in grado di proseguire anche nell'eventualità di malfunzionamenti. Per questo si richiedono elaboratori specifici in cui alcuni circuiti risultano duplicati o autoverificanti, con evidente aumento dei costi di produzione: in questo senso, l'introduzione della tecnologia VLSI, consente prevedibilmente di abbassare il loro prezzo. Riguardo al software vengono sviluppate sofisticate tecniche di programmazione volte alla rivelazione dei guasti, alla prosecuzione delle attività in situazione di emergenza (e quindi eventualmente in misura ridotta) e al successivo recupero dinamico.
(Fiber Distribuited Data Interface) Nell'ambito delle reti informatiche la Fiber distributed data interface è un particolare tipo di rete ad anello token ring basata sull'uso delle fibre ottiche quale mezzo trasmissivo. Tale tecnologia permette la trasmissione dati ad alta velocità all'interno di una rete locale che può estendersi fino a oltre 200 chilometri e la gestione di un numero elevato di utenti. Lo schema logico della rete è costituito da un doppio anello in fibra ottica che opera ad una velocità di 100 Mbps (Megabit per secondo): normalmente le trasmissioni avvengono su un solo anello - detto primario - mentre, in caso di malfunzionamenti, entra in funzione l'anello secondario: in tal modo viene garantita l'affidabilità del servizio. Il secondo anello può però essere utilizzato anche per aumentare la potenza trasmissiva totale della rete fino a velocità di 200Mbps
(Frequency Division Multiple Access) (accesso multiplo a divisione di frequenza) La FDMA è una tecnica di accesso allo stesso canale di trasmissione, da parte di più sorgenti di informazione, che consiste nella suddivisione della banda di frequenza disponibile (canale di trasmissione) in un numero di sottobande (sottocanali) che occupino, in frequenza, una banda più piccola; ognuno di questi sottocanali, è assegnato a ciascuna delle sorgenti di informazione, che lo utilizzerà per trasmettere il segnale che rappresenta fisicamente l'informazione da trasmettere all'interno del canale. In ricezione, un opportuna sequenza di filtri passabanda, permetterà di selezionare il segnale della sorgente di cui si vuole estrarre l'informazione
Fibra vetrosa estremamente sottile, in grado di fungere da canale di trasmissione dei segnali elettromagnetici. E' un mezzo di grandi capacità trasmissive (circa 1000 volte superiore a quelle di un comune cavo telefonico) e decisamente più conveniente dei sistemi tradizionali, in quanto consente di avere a disposizione un'ampiezza di banda molto elevata, immune da rumori ed interferenze. Con il termine fiber optics si intende invece la tecnica di comunicazione che utilizza tali fibre.
Cavo in fibra di vetro, quarzo o materiale plastico per trasmissioni a larga banda attraverso segnali ottici anziché elettrici. E' una delle principali innovazioni tecnologiche nelle telecomunicazioni. La luce si propaga all'interno della fibra ottica e, grazie alla sua frequenza elevata, offre un canale di larghezza superiore con capacità di convogliare una quantità di informazioni illimitata. La fibra ottica è costituita da un'anima di diametro pari ad una frazione di millimetro, da un primo rivestimento per ridurre le perdite e da una seconda copertura più grande, spessa alcuni millimetri, per la protezione dagli urti.
Insieme di dati logicamente collegati che possono essere elaborati in modo unitario. Un file viene generalmente organizzato in records successivi ed a loro volta suddivisi in campi elementari. Può essere trattato in astratto o risiedere su dischi, nastri o in memoria centrale, e vi si può accedere secondo differenti modalità (Vedi Accesso; Chiave). L'organizzazione di un file può essere di tipo sequenziale, relativo o indexed (Vedi Indirizzamento).
File complementare di un archivio in cui ad ogni valore di un attributo vengono associati gli identificatori delle entità caratterizzate dal valore stesso. Files di questo tipo consentono di disporre di disporre di una rete di rinvii dagli attributi alle entità sulla quale si possono basare le consultazioni.
Complesso di attività che hanno lo scopo di rendere agevole ed efficiente l'utilizzo delle memorie di massa disponibili in un elaboratore per la registrazione di archivi di varia complessità. Tutti i sistemi operativi e i DBMS prevedono comandi o librerie di routine che facilitano queste attività. Le operazioni principali di trattamento di un file sono: aggiornamento, ordinamento, merge, selezione e inversione (Vedi File invertito).
File in cui i records vengono memorizzati e possono essere reperiti soltanto in modo sequenziale; in altre parole, per raggiungere il record interessato è necessario scorrere tutti i precedenti. rappresenta il metodo più comune per organizzare un file ed è stato anche il primo a comparire sul mercato, grazie alla grande diffusione di memorie di massa sequenziali, quali i nastri magnetici.
Termine che fa riferimento al modo in cui sono organizzati i records all'interno di un file. A questo proposito è possibile effettuare una distinzione tra struttura logica e struttura fisica. La prima è quella vista dal programmatore che la considera come una sequenza di records contenenti entità dotate di un determinato significato. La seconda, invece, fa riferimento più precisamente al modo in cui il file è stato organizzato sul supporto di memorizzazione, con la definizione di indici, puntatori e chiavi. Solitamente i programmi applicativi tengono conto unicamente della struttura logica, mentre l'interfaccia tra struttura logica e struttura fisica viene realizzata mediante specifici metodi di accesso.
Insieme delle procedure e delle strutture informative di un sistema operativo che consentono l'utilizzazione sistematica dei files; viene detto anche file manager. Tra le sue routines, che spesso sono richiamabili per per mezzo di opportune istruzioni anche dai programmi-utente, ricordiamo quelle che provvedono alle operazioni di apertura, chiusura, scrittura, cancellazione e modifica di nome (Vedi File management).
Area rettangolare dello schermo di un terminale video, attraverso cui si possono gestire messaggi, tabelle di dati, schemi grafici e movimenti del cursore. Particolarmente interessante nel caso di elaborazioni grafiche, è la possibilità di sottoporre l'intero contenuto di una finestra ad operazioni d'ingrandimento, riflessione, modifica dei colori e copia delle informazioni in un'altra finestra. Sui personal computers e sulle workstations sono disponibili sistemi software interattivi che consentono all'utente finale di svolgere le sue applicazioni intervenendo su finestre e mettono a disposizione del programmatore strumenti per la gestione di una o più finestre (tecniche multiwindow).
(Federal Information Processing Standards) I FIPS sono documenti pubblicati dal governo degli Stati Uniti d'America riguardanti standard che i vari apparati del governo stunitense e le agenzie (escluse quelle militari) devono seguire. Tutti gli standard FIPS sono sviluppati specificamente per le esigenze del governo statunitense come accade, ad esempio, con quello per cifrare i dati Data Encryption Standard (FIPS 46) e il suo successore l'Advanced Encryption Standard
Termine che si colloca tra hardware e software. Si riferisce a routines e a piccole procedure di uso molto frequente scritte in linguaggio macchina, microprogrammate (Vedi Microprogramma) e registrate in memorie ROM o in analoghi dispositivi accessibili alla CPU o ad un coprocessore. In tale modo è possibile disporre di istruzioni molto potenti senza dover ricorrere ad hardware dedicato.
Indicatore, segnale di natura semplice (può essere un solo bit) che segnala l'occorrenza di una determinata condizione all'interno di un processo (ad esempio la conclusione di un'operazione) o di un file (ad esempio la conclusione di un elenco), oppure esprime una semplice caratterizzazione (ad esempio segnala che un'informazione è già stata esaminata). Può essere elaborato sia a livello hardware che software (Vedi Sentinella).
Proprietà degli strumenti che possono essere utilizzati in un'ampia gamma di applicazioni e che si adattano facilmente alle modifiche dell'ambiente nel quale vengono utilizzati. Questa proprietà può essere posseduta in alto grado dai prodotti software, soprattutto da quelli di largo impiego. Attualmente viene dedicata molta cura alla possibilità di adattarli nel modo più agevole e sicuro alle esigenze di nuove applicazioni o alle caratteristiche di nuovi dispositivi hardware o di nuove configurazioni. La flessibilità del software è spesso una qualità decisiva sul piano commerciale e industriale, in quanto consente di prolungare il periodo d'utilizzo e di aumentarne la gamma delle applicazioni di prodotti che richiedono investimenti molto forti (Vedi SYSGEN).
Circuito elettronico bistabile, in grado cioè di trovarsi stabilmente in uno dei due stati possibili: aperto=vero=1, chiuso=falso=0, e capace di conservare lo stato corrente sino a quando non riceve in entrata un segnale di controllo. In questo modo può quindi fungere da dispositivo elementare di memoria: i registri degli elaboratori sono ad esempio costituiti da flip-flop connessi opportunamente.
Supporto per la memorizzazione costituito da un disco magnetico di materiale di materiale flessibile, contenuto in un involucro di carta o di plastica. Questi supporti, del diametro di 8 pollici, di 5,25 (minifloppy), 3,5 (microfloppy) e con capacità di vari Mb, ormai in disuso, hanno rappresentato il più diffuso e maneggevole mezzo di archiviazione, utilizzato soprattutto per i personal computers (Vedi Formattazione).
Disco magnetico. La dimensione piu' comune di un floppy disk e' di 3 pollici e 1/2 (3,5") rispetto a quella obsoleta di 5 pollici e 1/4. I dischi floppy possono contenere informazioni sia su singola che su doppia faccia. I floppy disk ad alta densita' (High Density) da 3,5" hanno una capacita' di 1,44 MB.
Diagramma per la rappresentazione di un algoritmo, di un programma o del comportamento di un circuito. Utilizza nodi connessi da frecce: i nodi sono costituiti da cornici di diversa forma all'interno delle quali vengono succintamente descritte le operazioni da eseguire e le condizioni da verificare; le frecce esprimono invece i collegamenti logici ed esecutivi che intercorrono tra le operazioni e le condizioni. Un'esecuzione del programma con dati particolari viene rappresentata da un cammino sul flow chart (Vedi Blocchi, diagramma a).
Modalità secondo cui vengono organizzate le tuple di una relazione presente in una base dati relazionale. Nella first nomal form la relazione si presenta come una tabella bidimensionale, le cui righe sono costituite dalle tuple: in questo senso è simile ad un flat file. Una relazione è in second normal form, se oltre ad essere in first normal form, tutti gli attributi che non fanno parte delle cosiddette candidate keys dipendono funzionalmente da ognuna di esse. Una relazione è in third normal form, oltre ad essere in second normal form, dagli attributi che non costituiscono chiavi candidate, si può risalire egualmente ed in modo semplice alle chiavi candidate.
Disposizione, secondo determinate regole, di dati generalmente semplici (bits, caratteri, campi, records) per costituire entità più estese (word, campi, records, pagine, files). Si parla invece di formato libero per indicare che si dispongono scritture di dati nei records senza seguire alcuno schema.
Operazione che rende possibile l’utilizzo di un disco fisso (o dischetto). I dischi di tipo floppy disponibili in commercio sono già formattati dal produttore. L’operazione di formattazione distrugge in maniera irreversibile ogni dato eventualmente presente sull’unità magnetica.
Programma che, a partire da un testo redatto preoccupandosi prevalentemente del contenuto e comprendente richieste tipografiche sintetiche, consente di ottenere stampati di buona qualità, opportunamente organizzati in linee e pagine, eventualmente ripartiti in paragrafi e capitoli e dotati di indici (Vedi TEX).
Il soggetto che ha la responsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmi televisivi o radiofonici e dei relativi programmi-dati destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite o con ogni altro mezzo di comunicazione elettronica e che e' legittimato a svolgere le attivita' commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati.
Il soggetto che ha la responsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmi destinati alla radiodiffusione televisiva in ambito locale che si impegna: a non trasmettere piu' del 5 per cento di pubblicita' per ogni ora di diffusione; a trasmettere programmi originali autoprodotti per almeno il 50 per cento dell'orario di programmazione giornaliero compreso dalle 7 alle 21.
Il soggetto che fornisce, attraverso l'operatore di rete, servizi al pubblico di accesso condizionato, compresa la pay per view, mediante distribuzione agli utenti di chiavi numeriche per l'abilitazione alla visione dei programmi, alla fatturazione dei servizi ed eventualmente alla fornitura di apparati, ovvero che fornisce servizi della societa' dell'informazione ai sensi dall'articolo 2 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, ovvero fornisce una guida elettronica ai programmi.
Acronimo di FORmula TRANslation con il quale è stato battezzato un linguaggio di programmazione ad alto livello caratterizzato da modularità e da possibilità di scrivere procedure per la risoluzione di problemi di natura tecnico-scientifica, con notazioni simili a quelle dell'algebra e dell'analisi infinitesimale. Rappresenta il primo linguaggio di programmazione per il quale è stato realizzato un compilatore (1956) e sino agli anni '70 è stato il linguaggio maggiormente utilizzato per risolvere problemi tecnico-scientifici. esso ha subito numerosi miglioramenti: dei primi anni '60 è il Fortran II; nel 1966 l'ANSI ha standardizzato un Fortran IV e nel 1978 sono state pubblicate le specifiche per il Fortran 77.
Spazio virtuale d'incontro per gli utenti in rete, dove è possibile uno scambio di opinioni e commenti su un tema specifico.
Dal punto di vista grafico, un forum non è altro che una pagina web (una sorta di bacheca virtuale) dove si può inviare un messaggio che altri utenti leggeranno e a cui potranno eventualmente rispondere.
Singolo disegno o fotogramma. Una serie di frame che differiscono di poco l’uno dall’altro, mostrati in rapida successione, creano l’illusione del movimento. Riferito alle comunicazioni, un frame rappresenta la quantità minima di dati che possono essere trasmessi/ricevuti. Include normalmente delimitatori, caratteri di controllo, informazioni e caratteri per il controllo d’errore. Riferito a Internet indica alcune pagine che possono essere divise in due o più riquadri (frame) per visualizzare e organizzare al meglio le informazioni. Generalmente le dimensioni di questi frame sono modificabili dall’utente.
Freenet è una rete peer-to-peer decentralizzata con un software completamente gratuito che permette di pubblicare e reperire liberamente files ed informazioni da Internet senza censura. La rete è decentrata e sia chi pubblica file/notizie, sia chi legge o scarica, conserva un completo anonimato..
Le comunicazioni tra i vari nodi di FreeNet sono criptate e vengono smistate attraverso altri nodi per rendere estremamente difficile determinare chi sta richiedendo l'informazione e ciò che questa contiene.
FreeSBIE è la prima distribuzione Live CD di BSD. È possibile quindi avviarla direttamente dal CD-ROM che la contiene senza dover installare nulla sul disco rigido. È basata sul sistema operativo FreeBSD. La velocità di avvio dipende fortemente dal tempo di accesso del lettore di CD-ROM e quindi è possibile che ci sia un ritardo nel tempo di apertura dei programmi in quanto devono essere letti dal disco. Esiste la possibilità di installare questo sistema operativo su un hard disk in modo da migliorare significativamente le prestazioni. Attualmente FreeSBIE utilizza Xfce e Fluxbox
La frequenza è una grandezza che concerne fenomeni periodici o processi ripetitivi. In fisica la frequenza di un fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi identici, viene data dal numero degli eventi che vengono ripetuti in una data unità di tempo
Microprocessore o piccolo elaboratore collocato tra un calcolatore di grande potenza e le linee di trasmissione, i terminali o gli altri dispositivi ad esso connessi. Suoi compiti principali sono: controllo delle linee di comunicazione e dei relativi errori, manipolazione di messaggi, transcodifiche, ed operazioni orientate alla gestione di terminali special-purpose.
(Free Software Foundation) La FSF si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. La FSF opera promuovendo lo sviluppo e l'uso del software libero in tutte le aree dell'informatica, ma principalmente contribuendo allo sviluppo del sistema operativo GNU. Molte organizzazioni distribuiscono tutto il software libero al momento disponibile ma la Free Software Foundation si concentra sullo sviluppo di nuovo software libero, inserendolo in un sistema coerente che possa eliminare il bisogno di utilizzare software proprietario
(Frequency-shift keying) L'FSK è una forma di codifica in forma binaria a modulazione di frequenza, in cui il segnale modulante sposta la frequenza della portante in uscita da uno all'altro di due valori predeterminati. La modulazione numerica a variazione di frequenza FSK, come la modulazione numerica di variazione di ampiezza (ASK) e la varariazione di fase (PSK), è impiegata nella trasmissione dati fra modem, nei ponti radio, nei cellulari, nei collegamenti via satellite
(Fiber To The Curb o Fiber To The Cabinet) Architettura di rete di accesso a larga banda. Prevede la posa di cavi in fibra ottica fino a livello del marciapiede (curb) per poi essere collegata con un gruppo di edifici. Dato che il punto di terminazione e' spesso l'armadio ripartilinea viene anche indicata come Fiber To The Cabinet
Linea di connessione nella Rete che permette di operare simultaneamente in entrambi i sensi direzionali. Caratteristica dei modem che indica la capacità di inviare e ricevere segnali (o dati) simultaneamente.
Attributo di schemi operativi, di progetti di attività o di raffigurazioni di strumenti che si preoccupano di descrivere le funzionalità, cioè i risultati o gli effetti che possono essere ottenuti, senza precisare in che modo, con quali dispositivi o con quali operazioni tali risultati possono essere conseguiti (Vedi Logico; Fisico).