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Rappresentazione grafica e schematizzata di un sistema di elaborazione (quale una pagina Web) o di un archivio di dati.
(Lesser General Public License) La LGPL è una licenza creata dalla Free Software Foundation, studiata come compromesso tra la GNU General Public License e altre licenze non-copyleft come la BSD License e la MIT License. Il suo scopo è di essere appetibile per aziende e progetti commerciali, tutelando al tempo stesso la comunità del Software Libero da abusi da parte delle stesse. Stabilisce il copyleft sul singolo file di codice sorgente, ma non sull'intero software. Questo comporta che, per esempio, un software rilasciato sotto licenza LGPL può essere incluso liberamente in un'applicazione commerciale closed-source, a patto che le modifiche apportate al codice sorgente del software stesso vengano rese pubbliche; tutti gli altri file dell'applicazione possono essere rilasciati con licenza proprietaria e senza codice sorgente. È utile quando si sviluppano librerie, in modo da rendere compatibili programmi liberi e non. Un tempo era chiamata "GNU Library General Public License"
La licenza in ambito informatico è il contratto che può accompagnare un prodotto software. Tale contratto specifica le modalità con cui l'utente può usare tale prodotto, garantendo dei diritti ed imponendo obblighi. La licenza è imposta da chi detiene il copyright sul prodotto software; la sua validità dipende dalla presenza del diritto d'autore, questo perché solo chi detiene il copyright ha il diritto di far rispettare in ogni sede la licenza stessa
Un’autorizzazione rilasciata dall'Autorità ad un'impresa per il conferimento di diritti specifici ovvero per assoggettarla ad obblighi specifici che, se del caso, si aggiungono a quelli dell'autorizzazione generale; detta impresa non può esercitare i diritti di cui trattasi in assenza di previo provvedimento dell'Autorità.
Un protocollo di routing Link State (routing basato sullo stato del colegamento), è un tipo di algoritmo in cui la topologia dell'intera rete e tutti i costi dei collegamenti sono noti. In un protocollo link state ogni nodo della rete acquisisce informazioni sullo stato dei collegamenti adiacenti ed inoltra queste informazioni a tutti gli altri nodi della rete tramite un Pacchetto Link State trasmesso tramite un algoritmo di link state broadcast
Il livello applicazioni è il settimo ed ultimo livello del modello OSI. La sua funzione è quella di interfacciare e fornire servizi per i processi delle applicazioni; inoltra anche le richieste al livello di presentazione. Tra i servizi più comuni offerti dal livello applicazioni ci sono le conversioni semantiche tra processi applicativi associati
Il livello datalink è il livello 2 del modello ISO/OSI. Questo livello riceve pacchetti dal livello di rete e forma le trame che vengono passate al successivo livello fisico. Il compito del livello datalink è la trasmissione di trame tra due nodi collegati. Comprende normalmente delle funzioni di controllo di errore, talvolta con capacità di correzione dell'errore. Questo livello non fornisce normalmente la garanzia che una trama inviata sia consegnata a destinazione
l livello 3 della pila ISO/OSI (Network layer o livello rete) determina il percorso per la trasmissione dei dati, stabilito tramite degli algoritmi che analizzano le condizioni della rete, le tabelle di instradamento, la priorità del servizio e altri elementi secondari. Nel modello TCP/IP, il livello 3 viene detto livello internet oppure livello di internetworking, in quanto si occupa dell'indirizzamento tra computer che possono appartenere a reti diverse, determinando il miglior cammino (detto routing o instradamento) prima dell’inoltro dei pacchetti, attraverso la consultazione delle tabelle di routing
Il livello fisico è il livello 1 del modello ISO/OSI. Questo livello riceve dal livello datalink i frame da trasmettere, li converte in una sequenza di bit e li trasmette. Il livello 1 si preoccupa della gestione del mezzo trasmissivo (ad esempio, cavo coassiale (BNC), cavi STP o UTP, fibre ottiche) su cui avviene lo scambio di informazioni, occupandosi della trasmissione di singoli bit su un mezzo trasmissivo. Esso definisce per questo le modalità di connessione tra il cavo e la scheda di rete e di conseguenza le caratteristiche cui i mezzi di collegamento fisico devono sottostare, quali: - caratteristiche fisiche, come forma, dimensioni, numero di piedini di un connettore, specifiche meccaniche; - caratteristiche funzionali, come il significato dei pin di un componente; - caratteristiche elettriche, come i valori di tensione per i livelli logici, e di conseguenza la codifica, la sincronizzazione e la durata di ogni bit; - codifica del segnale digitale su un mezzo trasmissivo che è inerentemente analogico
(Logical Link Control) LLC è un protocollo di comunicazione per reti di computer, che fa parte della famiglia IEEE 802. È definito dal gruppo di lavoro IEEE 802.2. Come in tutti i modelli stratificati, esso fornisce alcuni servizi di comunicazione al livello superiore, avvalendosi dei servizi messi a sua disposizione dai livelli inferiori
Programma o routine del sistema operativo che ha il compito di caricare nella memoria centrale dati provenienti dalle unità periferiche. In particolare viene utilizzato per caricare dalle memorie secondarie i programmi eseguibili (o le loro radici, nel caso in cui risultino organizzati ad overlay) ed eventualmente per avviarne l'esecuzione.
(Long Term Evolution) Tecnologia di accesso radio basata sulle tecnologie OFDM (Othogonal Frequency Division Multiplexing) e MIMO (Multiple In, Multiple Out). Dovrebbe raccogliere tutte le tecnologie di accesso mobile a banda larga in un ambiente completamente basato sul protocollo IP e garantire velocità di download sulle reti mobili fino a 100 Mbps e costi per Mbyte molto più contenuti rispetto agli attuali. Tra gli antagonisti di LTE, il WiMax, che soffre il fatto di non essere compatibile con l’Umts come lo è LTE, che sarà probabilmente utilizzato anche per aggiornare le reti CDMA