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(Universal Mobile Telecommunications System) E' la tecnologia di telefonia mobile successore di terza generazione (3G) del GSM. Tale tecnologia impiega lo standard base W-CDMA come interfaccia di trasmissione, è compatibile con lo standard 3GPP e rappresenta la risposta europea al sistema ITU di telefonia cellulare 3G. L'UMTS è a volte lanciato sul mercato con la sigla 3GSM per mettere in evidenza la combinazione fra la tecnologia 3G e lo standard GSM di cui dovrebbe in futuro prendere il posto
L'UNI è l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione. È un'associazione privata senza scopo di lucro che svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico di competenza del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). L'UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi internazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation)
Si chiamano Unix-like (spesso abbreviato con un *nix) quei sistemi operativi che sono progettati seguendo le specifiche dei sistemi Unix, descritte nella Single Unix Specification, ma che per questioni legali non possono usare il nome Unix. Il nome UNIX, infatti, è un marchio registrato dal The Open Group e viene concesso in licenza solo dietro pagamento di diritti costosi
Applicativi specifici integrati nella realizzazione di un sito Web, che semplificano il suo utilizzo da parte di un utente non esperto. La finalità è quella di facilitare il visitatore nella navigazione e ricerca sul sito, unendo alla semplicità d'uso, le chiarezza comunicativa, nonchè la velocità ed efficacia nella consultazione dei contenuti.
(Universal Serial Bus) L'USB è uno standard di comunicazione seriale che consente di collegare diverse periferiche ad un computer. Il sistema USB è asimmetrico, consiste in un singolo gestore e molte periferiche collegate da una struttura simile ad un albero attraverso dei dispositivi chiamati hub (concentratori). Supporta fino ad un massimo di 127 periferiche per gestore, nel computo vanno inclusi anche gli hub e il gestore stesso quindi in realtà il numero totale di dispositivi collegabili è sensibilmente inferiore. La lunghezza massima che può avere il cavo, senza che il segnale diventi troppo debole, è pari a 50m; oltre questo limite è necessario ricorrere ad uno o più hub attivi che amplifichino il segnale. Le specifiche prevedono il collegamento consecutivo di al massimo 5 hub. Lo standard prevede che il connettore porti anche un segnale per alimentare le periferiche a basso consumo. Le periferiche che hanno richieste energetiche elevate vanno alimentate a parte
(Unshielded Twisted Pair) UTP identifica un cavo non schermato utilizzato comunemente per il collegamento nelle reti ethernet. È composto da otto fili di rame intrecciati a coppie (pairs). Ciascuna coppia è intrecciata con un passo diverso, e ogni coppia è intrecciata con le altre. L'intreccio dei fili ha lo scopo di ridurre i disturbi e limitare il crosstalk. La lunghezza massima di un cavo UTP nello standard ethernet è di 100m. I cavi UTP seguono le specifiche standardizzate in TIA/EIA che li dividono in varie categorie in base ad esempio al numero di intrecci e alle capacità di trasportare segnali. Attualmente la categoria 5 e la 5e sono le più utilizzate, esiste tuttavia anche la categoria 6 che permette di raggiungere velocità superiori a parità di lunghezza massima. Un cavo UTP termina con dei connettori di tipo RJ-45 che si innestano direttamente nell'interfaccia del dispositivo (scheda di rete, Hub, Switch, Router, ecc)
Programmi che codificano i files in modo da poterli inviare mediante posta elettronica. Poiché tali messaggi devono essere costituiti da testo e non da informazioni binarie (immagini, suoni digitalizzati ad esempio), Uuencode camuffa questi file come file di testo permettendo così di includerli nel messaggio di posta. Il ricevente utilizzando Uudecode visualizzerà il messaggio (con le possibili immmagini, ecc.).
(ultra wideband anche ultra-wide-band, ultra-wide band, ecc.) (banda ultra larga) UWB è una tecnologia sviluppata per trasmettere e ricevere segnali mediante l'utilizzo di impulsi di energia in radiofrequenza di durata estremamente ridotta (da poche decine di picosecondi a qualche nanosecondo). Questi impulsi sono rappresentati da pochi cicli d'onda di una portante in radiofrequenza e quindi la forma d'onda risultante è estremamente larga (da qui il nome). La brevità dell'impulso rende l'UWB poco sensibile alle interferenze dovute alla riflessione dell'onda stessa. La larghezza della banda fa sì che la densità di energia sia molto bassa, questa caratteristica rende le comunicazioni difficilmente intercettabili perché il segnale ha un'intensità simile al rumore di fondo, inoltre non interferisce con le applicazioni già esistenti e permette di realizzare dispositivi con un consumo energetico ridotto. Nonostante le apparenze, non è una tecnologia nuova, già intorno al 1970 Gerald F. Ross dimostrò per primo la possibilità di utilizzare forme d'onda UWB per la trasmissione di segnali