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Servizio di Controllo Interno (Se.C.In.)

Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 recante il riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, illustra i compiti del Se.C.In.

  • L’attività di valutazione e controllo strategico (art. 6). Essa si concretizza mediante la redazione delle relazioni semestrali da inviare al Ministro e mira a verificare l’attuazione delle scelte contenute negli atti di programmazione (direttive ed altri atti di indirizzo politico) mediante l’analisi preventiva e successiva della congruenza, e/o degli eventuali scostamenti tra le missioni affidate dalle norme, gli obiettivi operativi prescelti, le scelte operative effettuate e le risorse umane, finanziarie e materiali assegnate. Nello svolgimento di tale attività il Secin identifica gli eventuali fattori ostativi e le eventuali responsabilità per la mancata o parziale attuazione degli obiettivi, propone i possibili rimedi e conduce analisi su politiche e programmi specifici dell’amministrazione. L’articolo 6 comma 3 dispone il collegamento con gli uffici di statistica istituiti ai sensi del D.lgs.6.9.1989, n.322.
  • Il supporto all’attività di programmazione strategica e di indirizzo politico-amministrativo (art. 8). A tale riguardo, recentemente, la Ragioneria Generale dello Stato, con circolare n.18 del 28 aprile 2006 e n. 21 del 5 giugno 2007, nell’ambito della redazione delle note preliminari al bilancio e delle relative previsioni, ha demandato ai Servizi di controllo interno la compilazione del quadro di riferimento generale dell’amministrazione con l’indicazione delle priorità politiche e degli obiettivi strategici. L’attività si conclude con l’approvazione della direttiva ministeriale contenente gli obiettivi da attuare.
  • La predisposizione degli elementi di valutazione dei dirigenti direttamente destinatari delle direttive emanate dagli organi di indirizzo politico(art. 5). Tale attività si basa sostanzialmente sugli aspetti analizzati nelle relazioni semestrali. Gli elementi raccolti vengono tradotti in valori numerici e indicati in apposite schede di valutazione.
  • Fornire proposte sulla sistematica generale dei controlli interni nell’amministrazione (art. 6).

Per lo svolgimento di tali compiti l’art. 9 dispone che il sistema di valutazione e controllo strategico si avvale di un sistema informativo-statistico unitario idoneo alla rilevazione di grandezze quantitative a carattere economico-finanziario e organizzato in modo da costituire una struttura di servizio per tutte le articolazioni del Ministero.

Il medesimo articolo elenca poi i sistemi automatizzati e le procedure manuali rilevanti ai fini del sistema di controllo per quanto riguarda i seguenti argomenti:

  • Rendicontazione contabile dell’amministrazione;
  • Gestione del personale (economica, finanziaria ecc.);
  • Fabbisogno e dimensionamento del personale;
  • Rilevazione delle attività svolte per la realizzazione degli scopi istituzionali e dei relativi effetti;
  • Analisi delle spese di funzionamento;
  • Contabilità analitica.

Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche all’articolo 5, comma 3, dispone: “Gli organismi di controllo interno verificano periodicamente la rispondenza delle determinazioni organizzative ai principi indicati all’articolo 2, comma 1, anche al fine di proporre l’adozione di eventuali interventi correttivi e di fornire elementi per l’adozione delle misure previste nei confronti dei responsabili della gestione”.

L’art. 2 comma 1 stabilisce i criteri ai quali le amministrazioni devono ispirarsi:

  1. Funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità. A tal fine, periodicamente e comunque all’atto della definizione dei programmi operativi e dell’assegnazione delle risorse, si procede a specifica verifica e ad eventuale revisione;
  2. Ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali riguardo all’organizzazione degli uffici e alle misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro assunte dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro;
  3. Collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici;
  4. Garanzia dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione amministrativa anche attraverso l’istituzione di apposite strutture per l’informazione ai cittadini e attribuzione ad un unico ufficio, per ciascun procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso;
  5. Armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell’utenza e con gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell’Unione europea.

Infine il D.P.R. 14 maggio 2001, n. 258 recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro delle Comunicazioni, per quanto riguarda la disciplina del Servizio di Controllo Interno, all’art. 5 comma 5 ribadisce:

  • il necessario collegamento con gli uffici di statistica;
  • l’utilizzo del sistema informativo automatizzato del Ministero;
  • il coordinamento della propria attività con il comitato tecnico-scientifico e con l’osservatorio costituiti presso la presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. 30 luglio 1999, n.286;
  • il coordinamento della propria attività con le altre unità o strutture del controllo interno ai fini di cui all’art.1, comma 2, lett. d) del D.lgs. 286/99: le funzioni di valutazione e controllo strategico e le funzioni del controllo di gestione e di valutazione dei dirigenti di seconda fascia sono esercitate in modo integrato.

Il comma 6 aggiunge inoltre: “Il servizio, ai fini dello svolgimento dei propri compiti, ha accesso agli atti ed ai documenti che si trovano nella disponibilità dell’amministrazione”.

 

La circolare emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica in data 12 luglio 2001, recante norme sul comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nel richiamare l’art. 13 del decreto 28 novembre 2000, di pari oggetto, ribadisce la necessità di “fornire all’Ufficio di controllo interno tutte le informazioni necessarie per una valutazione dei risultati compiuti da ciascun settore amministrativo, con particolare riferimento alle finalità dell’attività amministrativa ivi indicate (svolgimento di attività, parità di trattamento dei cittadini e degli utenti, accesso agli uffici, miglioramento di procedure e osservanza dei termini soggetti a prescrizione, sollecita risposta a reclami ed istanze).”

 

Infine il Servizio di Controllo Interno, ai sensi della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 marzo 2007, ha il compito di verificare la coerenza tra le priorità politiche del Ministro e le priorità indicate nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nel contesto della missione dell’amministrazione e di comunicare i risultati agli uffici del Ministro per l’attuazione del Programma di Governo.

 



Presidente


Dirigente dell’Ufficio


Dott.ssa Cristina CARONNA

caronna@comunicazioni.it

Tel 8 7622



Personale applicato


Dott. Giovanni DESIRO’

giovanni.desiro@comunicazioni.it

Tel 8 2199


Dott. Andrea DI CARLO

andrea.dicarlo@comunicazioni.it

Tel 8 7284


Sig.ra Daniela PIENDIBENE

daniela.piendibene@comunicazioni.it

Tel 8 2056


Sig.ra Barbara DE ANGELIS

barbara.deangelis@comunicazioni.it

Tel 8 2140


Sig.ra Roberta GRAZIANI

roberta.graziani@comunicazioni.it

Tel 8 5540


Sig.ra Franca ZEPPONI

franca.zepponi@comunicazioni.it

Tel 2054